lunedì 23 febbraio 2009

Torta delle Rose al cioccolato e marmellata di albicocche


Gli impasti lievitati riescono ad infondermi tranquillità, a ri-equilibrare i ritmi e mi impongono di star ferma, in attesa che la lievitazione faccia il suo magico effetto! E' per questo che li adoro!
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Questa che Vi propongo oggi è un'altra versione della Torta delle Rose che avevo già avuto modo di presentarVi QUI.
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Breve storia di questo buonissimo dolce:
La Torta delle Rose è un dolce antico ed al tempo stesso nobile che risale alla corte dei Gonzaga.
L'occasione per la sua produzione fu la celebrazione di una soave bellezza, incantevole quanto una rosa appunto: Isabella d'Este.
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La torta, bellissima nel suo aspetto che richiamava un bouquet di rose, era omaggio esplicito al matrimonio di Isabella d'Este con il marchese Francesco II.
Questo dolce ebbe uno strepitoso successo al punto da entrare a far parte della cucina dei Gonzaga e da essere poi servita durante i loro pranzi più importanti.
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Un dolce che alle spalle ha cinque secoli, ma che mantiene la sua originalità anche sulle nostre tavole.
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Un vero esempio di come la gastronomia fosse (ed in taluni casi lo è ancora) al servizio della cultura.
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La farcia classica della Torta di Rose è un impasto di burro e zucchero (in pari quantità); tuttavia la torta si presta a molteplici variazioni: marmellata, crema di nocciole, frutta sciroppata, e quanto la Vostra fantasia Vi suggerisce.
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Ingredienti:
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Farina manitoba gr 125
Farina 00 gr 125
uovo intero 1
olio ml 20 (o 30 gr di burro)
zucchero gr 80
latte a temperatura ambiente ml 90
liquore 10 ml (tipo dolce o profumato: io uso il limoncello oppure l'anice o anche il brandy)
lievito secco attivo 2 cucchiaini (o mezzo fresco di birra)
Gocce di cioccolato 100 gr
Marmellata di albicocche

Se disponete di una macchina del pane: inserire prima i liquidi e poi in superficie i solidi (miscelare prima le farine tra loro) ed infine i lievito. Avviare il programma dell'impasto e lasciare riposare per circa 2 ore.
Se impastate a mano: formate la classica fontana con le due farine miscelate e mettere al centro tutti gli ingredienti. Impastare finche' non si forma una palla elastica.
Infarinare l'impasto e lasciare riposare in un luogo tiepido (forno spento con luce accesa) per circa 2 ore.
Trascorso il tempo di lievitazione stendere l'impasto e farcirlo prima con la marmellata e poi con le gocce di cioccolato.
Arrotolare l'impasto su se stesso come fosse uno strudel e poi tagliarlo a rondelle. Prendere ciascuna rondella e chiudere i bordi inferiori in modo da non fare uscire la crema durante la cottura.
Rivestire una teglia tonda ad anello con della carta forno. Inserire all'interno della teglia le rondelle di torta un po' distanti tra loro (perchè lieviteranno). Fare riposare la torta in forno con lucetta accesa per circa un'ora.
Accendere il forno: 180° forno statico per circa 35-40 minuti.

Lasciare raffreddare, spolverizzare con zucchero a velo e servire.
Buon appetito
Cuocapercaso

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giovedì 19 febbraio 2009

Savoiardi


Altra sfornata di biscotti....il sapore ricorda molto gli originali anche se la forma dei miei lascia molto a desiderare.....comunque sono andati a ruba....


Ingredienti:

- 200 gr di farina
- 150 di amido di frumento (io ho messo fecola di patate)
- 120 gr di zucchero
- 100 gr di zucchero a velo
- 2 uova
- 1 bustina di vanillina
- 1/2 bustina di lievito


Procedimento: lavorate a lungo con una frusta le uova insieme con lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa; unite poi lo zucchero velo, la vanillina e amalgamate con cura.

Incorporate a pioggia anche la farina setacciata con l'amido di frumento e il lievito, mescolando bene con un cucchiaio di legno e bagnando con poco latte.



Foderate una placca con la carta da forno e distribuite il composto a cucchiaiate o con la sacca da pasticcere, dando ai biscotti la forma allungata tipica dei savoiardi.

Cospargete i biscotti con un pò di zucchero e cuocete in forno preriscaldato a 200° per 8 minuti.


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mercoledì 18 febbraio 2009

Cattura questa stagione: inverno!

Un nuovo, bellissimo, concorso è on line:





Il concorso, indetto da Fabietto di Pasta, Amore e Fantasia con il supporto de La Compagnia del Cavatappi, "vorrebbe essere il primo di una serie ciclica a seconda delle stagioni e chiede a tutti i partecipanti di fotografare, catturare quelli che sono i sapori, gli odori di questa stagione e di riproporli agl' altri food blogger attraverso una ricetta".


"Le ricette dovranno essere postate sui propri blog a partire dalla mezzanotte di MERCOLEDì 18/02/2009 fino a MERCOLEDì 18/03/2009 alle ore 24, nel post della ricetta dovrà essere linkato lo sponsor: http://www.lacompagniadelcavatappi.com/."



Per info ed approfondimenti, cliccate QUI.



Buon concorso a tutti! ;-)



Consigliato da Cuocapercaso



E ... SE questo Blog ti piace: VOTALO sul Blog Cafè di Squisito!!!!

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lunedì 16 febbraio 2009

Dalla cena delle sette pietanze: carpaccio di salmone con le mele verdi e verdure marinate allo zafferano

A grande richiesta si dice cosi eccovi le due ricette che mi avete chiesto, appartengono alla cena delle sette pietanze del solstizio d'inverno, non ho pubblicato il menù di Natale, anche se l'ho preparato perchè non c'era giornale che non ne avesse uno, telegiornale, io ho pensato che di consigli ce ne erano già troppi. Vediamo alle due ricette, il carpaccio di salmone, è unico pesce crudo che riesco a mangiare, sarà che sono stato dei mesi in Finlandia nel 2000 e ancora ricordo tutto la gentilezza dei finlandesi, la simpatia, la dolcezza, mi sono rimasti nel cuore, a mezzogiorno scappavo dall'ufficio per andare al porto di Helsinki, dove c'era il mercato a mangiare il salmone crudo sfilettato. Sono stato poco a Helsinki ma con tutte le persone che ho conosciuto, sono rimasto in contatto ancora oggi è ogni tanto ci incontriamo. Questa ricetta è vagabonda perchè perchè l'ho vista fare a la cucina di Lygnac in televisione ne ho fatto due versioni una sua e una invece più mia mediterranea con olio d'oliva più facile al gusto dei bambini.

Carpaccio di salmone alle mele verdi.
Ingredienti: Un filetto di salmone da 500 gr senza pelle, 3 mele verdi
Primo condimento: 3 cucchiai da caffè di salsa di soya, 2 cucchiaio di mostarda, 2 lime o limone verde, aneto, erba cipollina, sale e pepe, 7 cucchiai di olio di semi (o arachide o noce)
Secondo condimento: 100 ml olio d'oliva, sale e pepe , un pugno di capperi dissalati, 3 lime
Preparate i due condimenti:
- per la primo: sbattete insieme la mostarda, poi la soya, sale e pepe aggiungere 7 cucchiai olio di arachide, il succo di un limone o lime, tagliare a piccoli pezzi un po di aneto e erba cipollina. lasciate riposare coperta.
- per la seconda: 100 ml. di olio di oliva circa, il succo di due lime, aggiungete i capperi e erba cipollina e amalgamate bene e lasciate riposare.
Intanto prendere le mele e tagliarle con attrezzo per tagliare e patate a fiammifero o come meglio volete, aggiungete il succo di limone o lime altrimenti diventano nere.
Preparate le fettine di salmone tagliatele sottili possibilemente, io lo metto un po nel congelatore e poi lo taglio, perchè cosi mi si taglia meglio e si mantiene più integro.
Preparate il piatto di portata o quello individuale versate alcune gocce del condimneto che avete preparato, coprite con alcune fette di salmone, mettete ancora un po della salsa, poi aggiungete le mele tagliate a fiammifero e coprite con alcune fette di salmone e qualche foglia tagliuzzata di erba cipollina.

Buona Appetito

Verdure Marinate con Zafferano: è una ricetta greca o per lo meno penso, che ho imparato mentre ero ospite di un monastero del Monte Athos, tante e tanti estati fa, una comunità pressoche autosufficiente dove c'era molta verdura che i frati coltivavano unica concessione i stigmi di zafferano che arrivavano dall'Iran. Hanno delle verdure talmente buone che forse questa preparazione non serve però è una loro tradizione, lo stare in una comunita cosi dura e una vita priva di piaceri terreni, rende forse il loro senso del gusto più ricettivo ai sapori secondo me, comunque io ho portato a casa e modificato la preparazione. (avevo 19 anni e mi avevano messo a pelare patate in cucina, ma ho avuto occasione di imparare tante cose, un esperienza meno nobile di quello che si potrebbe pensare!)

Ingredienti :2 carote, 100 gr di cavolfiore (le cime) 100 gr di finocchi, 1 cipolla, 1 carciofo, timo, alloro, zafferano, 4 cucchiai di olio extraverdine d'oliva, 1 cucchio di aceto di mele, sale e pepe
Procedimento: lavo e pulisco le verdure, taglio il il pezzo di finocchio a spicchi come i cariciofi, come la cipolla, preparo la marinata facendo bollire 300 gr di acqua salata con una foglia di alloro, e qualche grano di pepe, quando bolle aggiungo un punta di zafferano, timo, aceto e olio d'oliva. Intanto faccio cuocere molto al dente in una pentola le verdure con altra acqua, le scolo e le verso nella marinata che nel frattanto ho spento e le lascio raffreddare nella marinata. Da preparare qualche ora prima, attenzione alla cottura delle verdure hanno tempo diversi quindi, toglietele quando vedete che sono al dente, potete cuocerle anche a vapore. Servitele scolandole dalla marinata con qualche cucchiaio di marinata sopra gialla, e qualche erba aromatica fresca se l'avete da un bell'effetto visivo.

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Zuppa di zucchine, porri e patate con pecorino e semi di sesamo (+ predica di un papà apprensivo)

Sono un po' latitante sono negli Stati Uniti per lavoro, ma non mi dimentico del blog, in foto del riso alla persiana con misticanza e hamburgher, un esempio di piatto unico e di come ci si può mettere a dieta ma senza rinunciare al gusto. In questi giorni ho viaggiato tra i vostri blog e ho notato che si parla spesso di dieta, ma vista in maniera negativa, perchè non la trasformiamo in qualcosa di positivo? Ho visto molti errori non riesco a fare finta di niente, non ho il dono delle diplomazia e quando vedo delle informazioni errate, intervengo, un po' perchè mi sento un papà di tante belle bimbe, un po' perchè negli anni ho accumulato un esperienza non solo teorica di studio ma clinica che forse può aiutare.

In primo luogo cosa importante, la dieta è un "atto medico" , deve essere personalizzata e deve essere data da uno Specialista in Scienze dell'Alimentazione dopo, visita analisi e calcolo del BMI. Dieta in latino vuole dire stile di comportamento alimentare, una dieta ipocalorica vi deve fare perdere peso ma sopratutto deve modificare nel corso del tempo quelle abitudini o quei comportamenti che hanno condotto al sovrappeso. Perdere otto chili in due mesi ma se poi il mese dopo siete nella stessa situazione che beneficio è stato? Non esiste il peso ideale è più correto parlare di peso ragionevole, il corpo con l'eta si modifica e credetemi le donne con l'età acquistano anche più bellezza.

Gli errori nutrizionali sono frutti di preconcetti e informazioni errate, si ingrassa perchè si mangia male. Fare i diari alimentari è un ottimo modo per rendersi conto di quanto si mangia, ma devono essere completi con indicato non solo gli alimenti, ma anche i liquidi e l'attività fisica (esempio una lattina di cola contiene equivalente di sette zollete di zucchero, lo zucchero da energia immediata, se questa non viene adoperata si trasformata in grasso). Ho visto blog che si fossilizzano su un nutrienti es. vitamina A, potassio, ferro, magnesio fornendo informazioni devianti, ma raggiungere i livelli raccomandati di un unico minerale è sbagliato, dovete nutrirvi per raggiungere i livelli raccomandati Larn di tutti i nutrienti non di uno solo a meno che non ci sia una patologia. I meccanismi della nutrizione sono molto complessi, non è matematica dove uno più uno fa due, non sono chiari ai scienzati che ci lavorano da anni, non trasformatevi in medici se siete dei bravi cuochi, utilizzate le conoscenze per prepare dei piatti equilibrati ma con gusto!

Il problema è che l'errore nutrizionale magari non lo avverti immediatamente ma nel corso del tempo, un esempio classico è che molte donne evitano di mangiare alimenti sopratutto derivati del latte perchè ricchi di grassi e calorie, non bisogna compromettere un adeguato apporto di calcio, il calcio è un minerale che una volta raggiunto il picco di massa ossea a 18-20 anni, non è più possibile immagazzinarlo, situazione contingenti di gravidanza e allattamento, lo fanno perdere, il risultato è che dopo i 40 anni compare una malattia degenerativa, che condiziona molto la qualità della vita rendendo le ossa deboli : l'osteoporosi. Una volta diagnostivata non è un processo reversibile e provoca molta sofferenza. Vi potrete fare tutte le plastiche ma è più importante che riuscite a preservare lo scheletro.

Quindi privarvi di un nutrienti non è salutare, se amate la cucina, allora trasformate la dieta in una cosa positiva, scoprite ricette nuove, metodi di cottura nuovi (verdure al vapore) scoprite alimenti nuovi come per esempio i legumi (che tra l'altro sono anche economici) che sono fonte di proteine vegetali, le diverse qualità di frutta e verdure di stagione anche di diversa provenienza provate abbianamenti nuovi, provate a mangiare con meno sale e meno zucchero, cosi riuscite a sentire meglio il sapore degli alimenti e fate più attivita fisica. Inizio di una alimentazione equilibrata è la base di partenza per una dieta ma sopratutto per una vita più sana. Mi piacerebbe che oltre alle dichiarazioni in etichetta degli alimenti es. 22 % materia grassa ci fosse un indicazione sui libri tipo le lettura di questa libro aiuta a utilizzare il 22% di materia grigia. Il consiglio è mettete il corpo a dieta ma non la mente. (oh dio sto diventanto pericoloso mi sembra di avere scritto un sermone! se mio padre lo avesse fatto a me l'avrei mandato a...)

Ricettina semplice semplice stavolta che ho fatto prima di partire una bella zuppa. amo molto le zuppe, perchè sono buone, si mangiano calde e permettono una varietà di ingredienti notevoli e non è vero che ci vuole tanto tempo per prepararle. Posso essere ricche di legumi e di verdure, ma sopratutto di vitamine. Si parla tanto di livelli raccomandati pensate che un piatto di zuppa sono due porzioni di frutta e verdura. Ricordate la raccomandazione che bisogna mangiare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, pensate che solo il 22% degli adulti raggiunge questo obiettivo e il 7% dei bambini.

Zuppa di zucchine, porri e patate con pecorino e semi di sesamo
Ingredienti 2 zucchine, 1 porro, 2 patate, 3 cucchiai d'olio, 50 gr di pecorino grattuggiuato, semi di sesamo, mezzo litro di brodo.

precedimento classico:
- Pulite e tagliate a rondelle le zuchine e il porro, pulite le patate e fatele a dadini.
- In una pentola capace mettete olio e fate sudare il porro, poi aggiungete le zuchine e fate cuocere per cinque minuti in ultimo aggiungete le patate e dopo poco aggiugete del brodo per coprire il tutto almeno del doppio del volume e fate cuocere almeno 15-20 minuti, una volta cotta, frullate il tutto e regolate di sale e pepe.
-Impiattate e mettete il pecorino e i semi di sesamo leggermente tostati.

procedimento Gu: una volta pulite e tagliate cuocio le verdure a vapore, metto dentro un mix le verdure e poco alla volta il brodo per ottenere la consistenza desiderata e metto dei piatti.
- Per un idea più gourmand potete mettere sopra due spicchi di carciofo cotti in padella con un calamaro in poco olio (per la fretta di fare la valigia me ne sono dimenticato!)
Vorrei cercare di coniugare un post con un libro questa volta è il libro Persian Poems della casa editrice Everymanss Library che vedete nella foto all'inizio, una raccolta di versi.

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Ricetta Torta di mele calda al profumo di cannella e gelato alla vaniglia


Una delle ricette considerate 'della nonna', che mi piace rivistare con qualche dettaglio che la rende speciale. Inoltre è un dolce molto facile da preparare e genuino.

Preparazione
Ammorbidire il burro, aggiungere lo zucchero e amalgamare bene.
Aggiungere la farina, la vanillina, il lievito e alla fine le uova. Se l'impasto dovesse risultare troppo denso, aggiungere un goccio di latte. Aggiungere la cannella in polvere e mescolare. Sbucciare le mele e togliere il torsolo. Tagliarle a listarelle di circa 1/2 cm di spessore (non troppo sottili perchè non si sciolgano nell'impasto).

Imburrare una tortiera, infarinarla (al posto della farina si puo' usare lo zucchero, meglio ancora quello di canna) e versare l'impasto. Le mele vanno quindi immerse nell'impasto e, una parte, poggiate sull'impasto, senza farle affondare.

Accendere il forno a 180 gradi ed infornare. Aspettare circa 20-30 minuti finchè non si cominci a densificare il tutto e a crescere. Per controllare che la torta di mele sia cotta infilare nella torta nella parte centrale uno stuzzicadenti. Se tirando fuori lo stuzzicadenti è usciutto la torta con le mele è pronta. Altrimenti, se lo stuzzicadenti è un po' bagnato, lasciare per altro tempo la torta nel forno fino ad avvenuta cottura.

La torta di mele va servita calda con un po' di gelato alla vaniglia (o fior di latte) e una spruzzata di cannella in polvere.

Ingredienti:
200 gr di farina bianca
150 gr di burro o margarina
1 bustina di vanillina o la scorza grattuggiata di un limone
3 uova intere
100 gr di zucchero: due cucchiai per ogni uovo
1 bustina di lievito vanigliato
cannella in polvere
gelato alla vaniglia o fior di latte
mele
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Cosa mangiare quando si è soli? Pane formaggio e pere con insalata al condimento di agrumi

Mi è capitato di leggere un post di Campo di fragole, una nostra cara amica ( se mi consente) che chiedeva cosa si mangia da soli, d'istinto ho detto frittata, perchè mi piace molto, ma dopo averci pensato un attimo, perchè è tanto che non mangio solo o per lo meno è molto difficile, quando mangio solo opto sempre per una fetta di pane condita e un insalata. Farlo oggi è una sensazione diversa ma ogni tanto mi capita, lascio i panni del genitore e indosso il panno del "single" per qualche minuto e torno indietro di venti anni a quando ero studente, ma che però non ero cosi bravo.

Pane formaggio e noci con insalata di misticanza al condimento d'agrumi
ingredienti : 1 trance di pane di pane casareccio, 1 pera tipo kaiser decana, 1 limone 1 cucchiaio di noci tritate, una noce di burro, un etto formaggio gorgonzola stagionato o vecchio, prezzemolo, olio di oliva, sale e pepe
per insalata: un bel ciuffo di misticanza, sale, pepe, bucchia grattuggiata di un limone, 1 cucchiaio da caffè di senape, 2 cucchiai da minestra di succo d'arancia, 1 cucchiaio di succo di limone, 2 cucchiai d'olio d'oliva extravergine, 1 cucchiaio di olio di semi, aceto balsamico di Modena.
Procedimento: fate una salsa con una forchetta con il burro lasciato a temperatura ambiente , mettete la fetta di pane in forno a fare gratinare un po', toglietela spalmate la crema di formaggio e fate gratinare ancora un po'.

- Intanto sbucciate la pera fatela a lamelle sottili fettine sottili e spruzzatele con un po di limone cosi non diventa nera.
- Togliete le fette di pane dal forno, disponete le fettine di pere, un po di prezzemolo o timo tagliato molto ma molto piccolo e le noci tritate, un po di pepe, se piace un goccio di olio.
- per insalata pulite la misticanza e lavatela sotto acqua fredda, tagliatela come fate normalmente e preparate il condimento sale, pepe, buccie di limone grattuggiata, diluite la senape con il succo di arancia e limone, amalgamate il tutto con 2 cucchiai di olio d'oliva eun goccio di balsamico.
Ps: la spremuta che avanza delle arance e del limone io la mescolo con un buon bicchiere di vino bianco (magari frizzante) che mi accompagna il pasto.
Buon appetito.
Ricetta ispiratami da una ricetta che ho visto su Regal nel numero in edicola un po' modificata

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