mercoledì 11 febbraio 2009

Perché bloggo?

Colgo subito l’occasione di ringraziare mammadeglialieni che ha rifatto i tortelli dei dodici abati e Tiziana per la tarte tatin, sono venute meglio che a me, mi ha fatto ovviamente molto piacere. Ringrazio chi mi ha segnalato quello che si diceva in modo "simpatico" di me su un forum, non ho risposto, occuparsi cosi tanto di me (che sono oltre la 500.000 posizione nella top list), da parte di chi è tra i dieci blog della gastronomia in Italia, è un onore, non è escluso che probabilmente hanno ragione, dovrei andare a fare dei corsi di cucina e un corso per imparare a scrivere in italiano, ma non ho aperto un blog per diventare un giornalista o per essere uno chef.

Questo non è un prodotto editoriale, non scriverò mai libri di ricette, non faro mai una guida gastronomica, non farò mai una guida di ristoranti, non voglio vendere niente a nessuno, trovo ridicoli quei blog che hanno vogliono diventare prodotti editoriali ('editoria è in crisi), non si diventa giornalisti così, non si diventa chef facendo i blog ma stando in cucina, o quei blog più fotografi che cuochi, se vuoi vendere servizi editoriali non devi aprire un blog ma aprirti un agenzia e pagare un agente.

Io ho aperto un blog perché volevo condividere una passione, e ho trovato tanti compagni di viaggio, ho scoperto delle persone fantastiche, in gamba, colte, ironiche, brave in cucina. Io credo che la cosa più bella di bloggare è quella di scambiare esperienze autentiche. Ho imparato tanto in quest'anno da tutti e credo anche voi, siamo tutti più bravi di come abbiamo iniziato sia in cucina che sulle nuove tecnologie. Continuerò a bloggare (mi spiace per i detrattori dovranno farsene una ragione) perché mi piace, perché mi diverto e perchè è bello sentirsi parte di una comunità cosi ricca e solidale.

Dal punto di vista professionale invece devo dire che i blog sono una grande stimolo per comunicare, gli altri mezzi sono freddi, non c’è partecipazione emotiva, non permettono di avere un feedback, il blog permette di comunicare, informare e partecipare. Nei post includo parte della mia esperienza accademica e professionale, non perchè voglio essere saccente, perché è la mia vita comunque, perchè non serve a niente sapere se non hai qualcuno al quale poter trasferire la tua esperienza, per questo ho accettato di collaborare con blog di cucina e parlare di alimentazione e salute, sarò presente l’anno prossimo nello staff scientifico di Starbene. Internet ha reso più forti i consumatori perché ha permesso di scambiare informazioni, tra i blog ci sono professori universitari, ricercatori universitari, tecnici dell'alimentazione, chefs, cuochi, agronomi, che mettono a disposizione on line e gratuitamente il loro sapere e contribuiscono a creare una cultura per un consumatore più informato.

Ora si mette anche la politica con il decreto anti blog, trasformando i blog in testate giornalistiche, guardacaso quando al governo c'è il più grande editore e quando la raccolta della pubblicità e delle copie vendute è in forte calo, alla crisi dell'editoria si risponde con altri mezzi non così. Iniziativa di Beppe Grillo, Punto Informatico, Firmiamo, Petizioonline, Denso-mammadeglialieni.
Questo post è per Lo, la gallina selvatica più simpatica e per la sua tesi, domani si continua con le ricette a tutti un grazie.

FONTE

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