Nonostante un po' di vita vagabonda, cerco di tenere vivo le tradizioni della mia famiglia, anche se il tempo e l'esperienza le hanno modificate. A casa dei miei nonni si festeggiava il terzo giorno dell'ultima decade di Dicembre, il solstizio d'inverno, che segna la fine delle giornate di luce brevi e delle notti lunghe, in particolare nelle campagne, dove il tempo scorre seguendo i ritmi della natura, il 21 dicembre è il giorno più corto dell'anno. La sera del ventitre dicembre al mio piccolo paese d'origine, vicino Mulhouse, si fa la cena delle sette pietanze, perchè sette sono il numero delle ore di luce, sette il numero dei peccati capitali, sette i giorni in cui Dio creò il mondo, sette le portate di questa cena che mescola elementi simbolici pagani e cristiani tipici del mondo contadino. La cena si apre con un grosso pane che si deve dividere tra i partecipanti alla cena, gli animali e un po deve essere sotterrato nella terra per garantirsi un buon raccolto. I piatti che seguono devono essere di magro per introdurre il pranzo delle vigilia dal gusto agrodolce e speziato perchè secondo la tradizione questo sapore è necessario per rendere accettabile alle coscienze l'abbondanza della cena nella preparazione del Santo Natale.
Il posto d'onore della cena spetta alla torta di zucca molto particolare dal sapore agrodolce, reso dagli ingredienti come la frutta conservata in salsa di senape o la mostarda utilizzata per corservare la frutta per l'inverno. Il sapore è particolare o lo si ama o lo si odia, anche io, ne amo il ricordo di mia nonna intenta a prepararla, ma ne mangio solo un pezzettino per tradizione. Nonostante i tempo ho cercato di rimanere viva la tradizione anche a casa mia, reinventado la cena delle sette pietanze, tanto che me ne rimane solo un vago ricordo, ricordo del bollito, del pesce di acqua dolce tipo il luccio e la trota servito con burro aromatizzato all'aneto, quello originale non lo ricordo più e me ne sono inventato un altro più light e più vegetariano.
La cena delle sette pietanze a casa mia:
- Il pane fresco
- Zuppa di porri
- Insalata di barbabietole rosse
- Torta di zucca agrodolce
- Composta di pere, frutta secca e spezie
Per la torta di zucca agrodolce:
Ingredienti: 2 rotoli di pasta sfoglia per i ripieno: 1 chilo mezzo di polpa di zucca, del pane grattuggiato, 1 limone, 100 gr di mandorle pestate, qualche amaretto, un non nulla di noce moscata, una manciata di formaggio grattuggiato, 150 gr di frutta conservata nella senape va bene la mostarda di cremona.
Procedimento :preparate il giorno prima il ripieno facendo cuocere la zucca a vapore o la forno, schiacciatela e aggiungete del pane grattuggiato, la buccia del limone, due o tre amaretti sbricciolati, la mostarda fatta a piccoli pezzi, aggiungete a mano a mano tutti gli ingredienti e regolate alla fine di sale e pepe, mettete in frigo tutta la notte. Al mattino assaggiate il ripieno aventualmente aggiustatelo di sapore. prendete la pasta sfoglia bucherettela coprite una teglia di 22 cm di diametro, mettere il ripieno, coprite con altra sfoglia pennellate con burro e mettete in forno a 180 gradi per circa un ora.
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